ITALIAN Tales

[:it]

Final destination art.

È una mattina gelida dei primi giorni invernali, al “ Il Salotto di Milano” location prestigiosa dedicata al lusso, incontriamo Leinuo Zhang, cinese di origine ma ormai cittadino italiano, anzi per essere precisi, milanese doc.
Vestito con un kimono della collezione “ Alta Sartoria Dolce&Gabbana “e accompagnato da uno dei suoi fedelissimi e inseparabili amici, un Chihuahua legato ad un guinzaglio di visone della collezione luxury dog, da lui personalmente creata.
Leinuo, ha una grande passione per l’arte, soprattutto quella africana, che ritiene la più interessante, perché antica e incontaminata, quella che secondo lui ha influenzato in modo importante tutte le altre forme artistiche, per questo non perde occasione di partecipare ad aste di Sotheby’s e Christie’s, per aggiudicarsi in esclusiva le opere più particolari, alla ricerca spasmodica dell’unicità e del bello in tutte le sue sfaccettature, Leinuo dedica tutto il suo preziosissimo tempo a dare forma alla sua creatività.
Cresciuto in una famiglia di grandissime tradizioni culturali e artistiche, questa per passione colleziona antichità cinesi e capolavori dell’arte contemporanea come Picasso e altri artisti della stessa rilevanza, questo gli ha permesso imparare ad apprezzare l’arte e riconoscerne il valore più profondo.
Si occupa anche di Interior Design, arredando case, castelli e ville d’epoca, oltre ad avere una naturale propensione al buon gusto, nutre una particolare passione per il mobile antico, che miscela negli arredi con quello moderno e di design, creando una fluidità ed equilibrio di ambienti che rispecchiano il suo gran talento nel interpretare una visione del tutto personale di un lusso unico.
Moda, design e arte  sono le passioni che guidano il suo modus vivendi, la sua visione del lusso, di come questo debba essere adattato e vissuto, più di un influencer, più di un addetto ai lavori e più di un trend setter. Leinuo ha fatto delle proprie passioni una professione, uno vero stile di vita, che interpreta magistralmente, questa sua naturale propensione al bello, viene proiettata anche nella cura della mente, nutrendola con letture di ogni genere, spaziando dai capolavoriletterari, ai giornali di moda, dedicando altresì anche buona parte del suo tempo libero, alla cura del corpo allenandosi quotidianamente in palestra.

Leinuo è stato capace di mantenere la propria rigorosa filosofia della tradizione cinese e saperla adattare a quella italo/europea, il suo vivere a Milano lo ha aiutato ad integrarsi e a primeggiare in una società fortemente competitiva e veloce, facendo di lui un uomo di successo, con una visione del lusso e della bellezza del tutto unica.

Il primo catalogo d’arte contemporanea immersivo; Leonardo in versione pop su diffusori acustici così sottili da essere unici al mondo. Queste e tante altre meraviglie del made in Italy, raccontate dalla lente di approfondimento del nostro luxury-blog.

Parliamo di |ATHISON|

Cuoio, rame, jacquard a 1056 fili

La magia degli intrecci nelle borse di Athison

 

Il cuoio tinto ad acqua, totalmente in vegetale.

Il filo di rame duttile e persistente.

Insieme, con una tecnica di intreccio che nasce nel 1913 e sperimenta ogni tipologia di pattern grazie a decine di telai customizzati, sparsi su 8.000 metri quadri di impianti produttivi.

La borse di Athison vengono da lontano.

Totally made in Italy, qui non è un modo di dire. Significa un secolo di manifattura che parte dalle corde per le navi, passa per le stringhe, converge sulla prima cintura al mondo in cuoio intrecciato a macchina e prosegue fino ad arrivare al glamour.

L’identità di Athison è nei  pannelli intrecciati, dove il binario dei blu, dei marroni bruciati, dei nero lavagna  con le sfumature che virano insieme alla consistenza diversa delle pelli incontra il guizzo degli arancio, dei cerulei, dei giallo mango, dei mattone.

Intorno ad essi, si sviluppano bag iconiche dove gli accostamenti cromatici definiscono uno stile preciso: gli arancio vividi sposano i burro, i mango chiamano i ruggine, blu cobalto e verde salvia trovano un’intesa unica, nero e grigio perla si amano da sempre.

Un glamour sostenibile, visto che ogni processo di lavorazione è condotto in modo verticale, con attenzione estrema all’impatto ambientale.

I cotoni vengono cerati con l’amido, il cuoio tinto ad acqua con le relative “imperfezioni” e sfumature della pelle, le pelli conciate al vegetale in tannino, senza alcuna sostanza chimica.

Dopo una lunga esperienza al servizio delle principali griffes mondiali, per cui l’azienda titolare del marchio –Manifattura di Domodossola- ha ideato migliaia di intrecci nei  materiali più disparati e con l’apporto di macchinari customizzati dal titolare Giuseppe Polli,  nasce Athison.

La possibilità espressiva dei pannelli è pressoché infinita, a partire dagli jacquard a 1056 fili la cui preparazione richiede un giorno intero di lavoro manuale.  Quelli dei secchielli in collezione sono in jeans e lana, utilizzati sia nella parte “dritta” sia a rovescio.

Tracolle rigide e  due manici con le ali laterali, battezzte con i nomi di città o luoghi rappresentativi dell’Italia (Venezia, Capri, Siena, Cortina).

L’ultima nata è Stresa: un modello Belle Epoque che si ispira alle pochette ovali, con intarsi che si accoppiano alle pelli in cromatismi come rosa pallido e melanzana, bianco e salvia, mango e blu, arancio vivo e mattone.

Completano la linea borsoni da viaggio e grandi shopping bag in cui l’intreccio rivela tutta la capacità manifatturiera maturata in un secolo di storia.

Segno distintivo di Athison, è un simbolo Walser che tratteggia una specie di 4 con doppio tratto orizzontale, posto su uno dei piedini d’appoggio e alla base dei manici: risale al 1400 e veniva utilizzato con scopo benaugurale, per allontanare le energie negative.

Leonardo, in versione pop Un artista contemporaneo trasla l’opera del genio in contemporaneità

DAY 1

[:en]

It is a freezing early winter morning, and, at ‘The Salotto di Milano’ - prestigious location dedicated to luxury - we are meeting with Leinuo Zhang, who is originally from China but is now an Italian citizen, and, to be more precise, a certified Milanese.

 

He is dressed in a kimono from the “Dolce&Gabbana Haute Couture” collection and is accompanied by one of his incredibly loyal and inseparable friends, a Chihuahua, on a mink leash belonging to the luxury dog collection, created by him.

 

Leinuo, has a great passion for art, especially for African art, which he believes to be the most interesting – because it is ancient and uncontaminated – and, which, according to him, is the form of art that has significantly influenced all other artistic forms. This is why he never loses out on an occasion to participate in auctions at Sotheby’s or Christie’s, to gain exclusive access to the most particular works of art, in an ever-spasmodic search for uniqueness and beauty in all its forms; Leinuo dedicates all his precious time to giving life to his creativity.

 

Born in a family with great cultural and artistic traditions, his family collects from antique chinse art to the masterwork of contemporary art from Pablo Picasso and other artists of the same calibre as a passion and this has allowed him to learn how to appreciate art and recognise its most profound value.

 

He also deals with Interior Design, furnishing homes, castles and period villas, and, in addition to having a natural propension for good taste, he nurtures a particular passion for ancient furniture, which he blends into his furnishing with more modern and designer items, creating a fluidity and a balance in his environments, which reflect his great talent for interpreting an entirely-personal vision of a unique form of luxury.

 

Fashion, design and art are the passions that guide his modus vivendi, his vision of luxury, and of how it should be adapted and experienced, as more than an influencer, more than an insider and more than a trend setter. Leinuo has turned his own passions into a profession and into an authentic lifestyle: a natural propension for beauty, which he interprets magnificently and that he also projects onto the care for his mind, which he nurtures with all kinds of reading, ranging from literary works of art to fashion magazines, whilst dedicating a large part of his free time to the wellbeing of his body by training every day at the gym.

 

Leinuo has been able to maintain his own rigorous, traditional Chinese philosophy and adapt it to an Italo-European one; the fact he lives in Milan has helped him integrate and distinguish himself in a highly competitive and rapid society, turning him into a man of success, with an entirely unique vision for luxury and beauty.

 

 

Il primo catalogo d’arte contemporanea immersivo; Leonardo in versione pop su diffusori acustici così sottili da essere unici al mondo. Queste e tante altre meraviglie del made in Italy, raccontate dalla lente di approfondimento del nostro luxury-blog.

Parliamo di |ATHISON|

Cuoio, rame, jacquard a 1056 fili

La magia degli intrecci nelle borse di Athison

 

Il cuoio tinto ad acqua, totalmente in vegetale.

Il filo di rame duttile e persistente.

Insieme, con una tecnica di intreccio che nasce nel 1913 e sperimenta ogni tipologia di pattern grazie a decine di telai customizzati, sparsi su 8.000 metri quadri di impianti produttivi.

La borse di Athison vengono da lontano.

Totally made in Italy, qui non è un modo di dire. Significa un secolo di manifattura che parte dalle corde per le navi, passa per le stringhe, converge sulla prima cintura al mondo in cuoio intrecciato a macchina e prosegue fino ad arrivare al glamour.

L’identità di Athison è nei  pannelli intrecciati, dove il binario dei blu, dei marroni bruciati, dei nero lavagna  con le sfumature che virano insieme alla consistenza diversa delle pelli incontra il guizzo degli arancio, dei cerulei, dei giallo mango, dei mattone.

Intorno ad essi, si sviluppano bag iconiche dove gli accostamenti cromatici definiscono uno stile preciso: gli arancio vividi sposano i burro, i mango chiamano i ruggine, blu cobalto e verde salvia trovano un’intesa unica, nero e grigio perla si amano da sempre.

Un glamour sostenibile, visto che ogni processo di lavorazione è condotto in modo verticale, con attenzione estrema all’impatto ambientale.

I cotoni vengono cerati con l’amido, il cuoio tinto ad acqua con le relative “imperfezioni” e sfumature della pelle, le pelli conciate al vegetale in tannino, senza alcuna sostanza chimica.

Dopo una lunga esperienza al servizio delle principali griffes mondiali, per cui l’azienda titolare del marchio –Manifattura di Domodossola- ha ideato migliaia di intrecci nei  materiali più disparati e con l’apporto di macchinari customizzati dal titolare Giuseppe Polli,  nasce Athison.

La possibilità espressiva dei pannelli è pressoché infinita, a partire dagli jacquard a 1056 fili la cui preparazione richiede un giorno intero di lavoro manuale.  Quelli dei secchielli in collezione sono in jeans e lana, utilizzati sia nella parte “dritta” sia a rovescio.

Tracolle rigide e  due manici con le ali laterali, battezzte con i nomi di città o luoghi rappresentativi dell’Italia (Venezia, Capri, Siena, Cortina).

L’ultima nata è Stresa: un modello Belle Epoque che si ispira alle pochette ovali, con intarsi che si accoppiano alle pelli in cromatismi come rosa pallido e melanzana, bianco e salvia, mango e blu, arancio vivo e mattone.

Completano la linea borsoni da viaggio e grandi shopping bag in cui l’intreccio rivela tutta la capacità manifatturiera maturata in un secolo di storia.

Segno distintivo di Athison, è un simbolo Walser che tratteggia una specie di 4 con doppio tratto orizzontale, posto su uno dei piedini d’appoggio e alla base dei manici: risale al 1400 e veniva utilizzato con scopo benaugurale, per allontanare le energie negative.

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